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Divagazioni sul tema: Ritorno al futuro è come un grande Brunello che non invecchia mai

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Si può abbinare un vino ad un film? Perché no?


Premetto già che in questo articolo andrò fuori tema e non parlerò di vino, o almeno non ne parlerò nel modo canonico. Qualcuno storcerà la bocca, ma in fondo il blog è mio e decido io, un po' come Francesco Nuti, che quando veniva espulso portava via il pallone (per forza porto via il pallone, è mio. Mi buttano fuori, porto via il pallone e non gioca più nessuno). Per i puristi ho in serbo altri articoli già quasi pronti. Sto dunque per tentare un gioco, una divagazione sul tema vino.

D'altro canto l'avevo preannunciato nelle mie presentazioni, questo blog non avrebbe dovuto fermarsi solo al vino, ma avrebbe dovuto anche toccare altri aspetti della mia vita e dei miei interessi. Una sfida interessante sarebbe parlare di queste altre passioni con le parole del vino.
Ieri sera dunque, sorseggiando un paio di bicchierini di un Rosso di Montalcino che purtroppo per me era un po' troppo ricco di solforosa, ho pensato di abbinar…

Prova di abbinamento: Casteani spirito libero & Costolette di filetto di Maiale

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Maremma Toscana DOC & Costolette di Filetto di Maiale cum patatibus


Quella di oggi è un'invenzione estemporanea della mia compagna di vita, alias La Tappe.
Quando si prende una sosta da idee tipo: fare una cucciolata di cocker, mettere al mondo due figlie, fare un trasloco, si ricorda anche di saper cucinare, si trasforma in Donna Tappe, una cuoca provetta.

Donna Tappe è capace di svariate ricette. Sì, è vero, nel suo passato ha anche avuto trascorsi curiosi, tipo quando voleva fare dei biscotti vegani usando la banana al posto delle uova, o quando mi faceva gli hamburger di ceci, ma tendenzialmente sa cucinare discretamente la ragazza. Quando vuole.

L'altra sera se ne viene fuori dicendo: ho conosciuto un macellaio che lavorava da Peck, ti ho preso una cosa per stasera. Ora dovete sapere che La Tappe è milanese verace, e che è sufficiente solleticare le corde meneghine per conquistarla. Hai lavorato alla biglietteria dell'Expo? Troppo figo! Sarai sicuramente un espert…

MareDiVino: il successo visto dall'interno

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La nostra bellissima squadra
(in ordine di importanza, io ovviamente sono in fondo)

Vorrei scrivere due parole su MareDiVino, per una volta cercando di essere anche quasi serio.
Mi è capitato in questi giorni di vedere un mio post su Facebook datato novembre 2014 in cui condividevo l'evento MareDiVino di quell'anno. Un'edizione peraltro molto interessante, che per la prima volta si sarebbe svolta al Terminal Crociere.

Non avrei mai immaginato, tre anni fa, che un giorno sarei stato parte attiva della cosa. E invece quest'anno, c'ero anche io!!!

Il successo di MareDiVino è sotto gli occhi di tutti: la kermesse si arricchisce e si ingrandisce, lo sanno tutti, ne parlano tutti. Non sto certo a ribadirlo io..

MareDiVino è iniziato con gli aperitivi degli Ambasciatori nelle precedenti settimane, è continuato con una cena benefica da urlo, con due giorni di kermesse pazzeschi, ed è finito con una degustazione di Bolgheri Superiore che ha coronato un'intensa e bellissi…

Ricordi del corso di Sommelier. abbinare gli antipasti: Blanquette de Limoux, Petite Arvine o...Colli Euganei fior d'Arancio?

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L'abbazia di Saint-Hilaire?
Mai sentita nominare?
No? Nemmeno io...prima.

Scrivo questo articolo per lasciare ai posteri e ricordarmi quella che è forse stata la serata più bella tra tutte quelle del corso sommelier Fisar. In quella serata, i nostri docenti, hanno dimostrato di essere non solo bravissimi nella materia vino, ma nondimeno degli assi dietro i fornelli. Ci hanno letteralmente deliziati con i loro manicaretti, coccolandoci totalmente.
Ancora ricordo quella sensazione di gioia post-cena che provavo verso mezzanotte portando a spasso i cani per la passeggiata serale e ripensavo a quanto bello era stata quella serata di degustazione. Me la sono voluta appuntare e me la voglio ricordare bene.

Ma andiamo con ordine...

Abbiamo iniziato con anelli di cipolla fritta, cavolfiore fritto e spinaci. Li abbiamo abbinati con un Blanquette de Limoux. Per chi non lo sapesse, in Francia, le bollicine non si fanno solo e soltanto nello Champagne. Ci sono una miriade di altre zone, più o m…

Il Rosatellum non lo so, ma il vino rosato a me piace da morire

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Come funziona il Rosatellum?
Beh...domanda di riserva?


Mentre su tutti i principali mass media imperversa il dibattito sul Rosatellum, io mi sto letteralmente ubriacando di vino Rosato. Perché? Perché è buono. Buono e basta.
Il vino Rosato o Rosé questo sconosciuto. E anche questo bistrattato. Beh sì, alzi la mano chi non ha sentito commenti disdicevoli nei confronti del rosato.

Mi ricollego al  precedente post in cui si parlava di pregiudizi per parlare di quello che forse è il più grande dei pregiudizi quando si parla di vino.
Pregiudizio tutto italiano oserei dire. Si può riassumere così:


Il vino rosato non è né carne né pesce, non ha senso, non mi dice niente.



Ecco.
Quanto di vecchio, di conservatore e di "chiuso" c'è in questa frase.


Il rosato è un gran vino e non è vero che non è né carne né pesce, ma anzi spesso è più eclettico e lo abbiniamo bene sia su carne che su pesce.


Eppure basterebbe soffermarsi un po' su come viene prodotto il rosato. Forse qualcuno pen…

A me, il Chianti non mi piace

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A me ummipiace, un mi piace via.
Oh Babbo, un c'è nulla da fa, t'ho detto che un mi piace.


Quante volte mi son trovato a dire che una cosa non mi piaceva, così in modo superficiale, per impressioni irrazionali non dettate da una vera conoscenza. Capita un po' in tutti gli aspetti della vita. Ci creiamo pregiudizi inesistenti, e poi bisogna lavorare molto su se stessi per scardinarli. Mi è capitato spesso con la musica, con i viaggi. Mi è capitato anche col vino.
Per anni, non ho bevuto vini campani, specie i bianchi, perché puzzavano di piedi. Questo perché avendo bevuto un Greco di Tufo, avevo ravvisato una "puzzetta" che mi aveva infastidito. La cosa era poi stata confermata bevendo un rosso campano non meglio precisato (credo fosse Aglianico), in un locale di Milano a capodanno 2007, che aveva un sapore disgustoso di tappo. Insomma per anni i vini campani li ho visti con accezione negativa.


Un pregiudizio a mio avviso ben radicato riguarda il "Chianti"…

Viaggi e Abbinamento cibo - birra: Stufato di Renna e Norwegian Wood a Lappeenranta

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Lappeenranta: c'erano due possibilità per vivere la Finlandia. La prima era farsi una sauna e poi tuffarsi nelle acque di un lago ghiacciato. La seconda era mangiarsi uno stufato di renna.
Ho scelto la seconda. D'altronde era estate e non c'erano laghi ghiacciati.


Una mia cara amica mi ha detto che mi piace mangiare solo le cose simili a quelle della mia terra d'origine. Ho sempre pensato di essere un tipo abbastanza aperto alle novità, ma in realtà certe cose non riesco proprio e mangiarle. Ci sto pensando da due mesi, comincio a pensare che probabilmente ha ragione lei. Vediamo se penso a qualcosa di diverso che ho mangiato.

Nel 2010 mi è capitato di viaggiare in Finlandia col mio fido compagno dei viaggi scandinavi (al secolo, Il DeMichelis) Sicuramente molti di voi penseranno che noi andavamo in Scandinavia ogni anno per andare a trovare ragazze bionde con fisico scultoreo. Maddaaaiii ma come può venire in mente una cosa del genere?

Ovviamente a tutti sono note le b…